HONEYBEE

  C’è il buio. Un buio denso e vischioso, più blu che nero. E poi c’è l’odore del buio… quello dei frigobar; delle guarnizioni di gomma grigia, del ghiaccio artificiale, del sussurrare delle prese delle corrente. Poi, a forza di stringere gli occhi e contrarre i muscoli, vedo baluginare – in fondo al buio – un’offensiva lama di luce. S’intravvede una … Continua a leggere

RED (A)HEAD

  Che dici Rolly? Cosa vuoi dirmi con quello sguardo che non è più il tuo? Vuoi forse dirmi che dalla Valle arriva l’arietta tagliente che anticipa la neve? Quella che s’infila negli interstizi e che tu la avverti anche se hai il letto lontano dalla finestra? E che ti passa attraverso la giacca di lana cotta fatta fare a … Continua a leggere

TROVA UN MODO PER DIFENDERTI

  C’è questa nuova prigione, vero Rolly?, ma è luminosa, linda, ancora fresca di costruzione. Vetro, acciaio, cartongesso ovunque. Dalle enormi finestre entrano le braccia delle conifere del Parco Tre Castagni. Scosto le tende per fartele vedere. Per farti vedere i piccoli sentieri di cemento che da dietro la clinica penetrano il parco. Forse faccio male. Ti invoglio alla vita, … Continua a leggere

RIMINI RIMINI (2)

Un caldo schifosissimo, assurdo; quasi osceno. A metà settembre. Il Rubicone è ridotto ad una pisciatina gialla molestata dagli insetti. A Savignano c’è un piccolo ma grintoso festival della fotografia. Sciami di strani figuri, tutti molto dark: t-shirt nere, gonne e pantaloni neri, Doc Martens neri (io sono in giallo, invece). E macchine fotografiche; parata di macchine fotografiche e sedi … Continua a leggere

RIMINI RIMINI (1)

L’uno è più basso e tozzo. Il collo corto ma mobile fa sembrare la testa quella di una tartaruga. L’altro è sottile, dritto, quasi senza forma. Un accenno di barba e gli occhialini da lettura lo completano. Se non fosse per certi sguardi e certi involontari sfioramenti di gomiti e ginocchia, potrebbero sembrare due amici in vacanza. Li sento arrivare … Continua a leggere

CIAO MAMMA

  Ad un certo punto ebbe la netta impressione che le assi di legno che formavano la passerella sul lago, e che l’avevano portata fino al capanno dei pescatori, fossero aumentate di dimensioni. Dietro alle sue spalle, le immaginò più larghe e più spesse (anche se non di molto). Poteva udire la loro crescita; il loro dilatarsi. Poi uno strano … Continua a leggere

NUVOLE

  Scappate, scappate veloci, oh nuvole. Fuggite via. Fuggite prima che vi si carichi di responsabilità che non avete, belle signore di cotone idrofilo contro un cielo azzurro mare appena grattato dalle punte argentate delle Dolomiti. Andatevene perché la vostra bellezza è offensiva; la vostra leggiadria pure. Andatevene perché i desideri sono cosa spessa e pesante e voi siete empire, … Continua a leggere

DACCA

[Achtung: qui non si prova simpatia per chi vìola i patti sociali della pacifica convivenza. La pietà e la compassione vanno guadagnate.  Troverete altrove pietismo e retorica e crederete che sia gratis]   Il Bangladesh è un mucchio di persone e case: una sopra l’altra. E’ un formicaio vitale e miserabile, di quelli che quando ti sembra di poter tirare … Continua a leggere

GABBIANO A BOLZANO

    “… e non provare a negare la comodità del tutto. So esattamente cosa ti piace e cosa no. Cosa ti faresti fare e cosa no. Conosco a perfezione i tuoi capricci da stronza… tu che credi sempre di sapere tutto e di capire tutto”. Enrico guida con sicurezza. Pratico ed efficace anche se prudente ed educato. Non fa niente … Continua a leggere