PERLA

    “Venga qui dai che facciamo un pezzo di strada assieme. Vedo che va anche lei verso la Marina ecco allora ci andiamo assieme e… mi dia il braccio che tanto lo vedi da te che sono un vecchio innocuo, potrei essere tuo nonno. Di mò: ma sono ancora vivi i tuoi nonni? Sai vado al bagno 110 dalla … Continua a leggere

SOLE

  Provi, nuovamente, a nidificare tra i miei pensieri. Ed io lo so che poi, da piccolo ricovero per uno scricciolo, il nido diventa la tana dell’avvolto. Ed io, che un nido biologico non l’ho più, ti covo nella testa. E tu, che sei un vile senza scrupoli, ben lo sai. Uno schifoso senza pari. “Ti dico sono una parola: … Continua a leggere

RIMINI WELLNESS

  Ho visto orde di virago muscolate, abbronzate, profumate e truccate, marciare compatte in lycra attillatissima. Le ho viste spostarsi, piercing all’ombelico ed alla mano orribili beveroni di magnesio dai colori improbabili, verso le attività più chiassose ed aerobiche. Le ho viste guardare, con profonda commiserazione, le vicine di step. Ridevano, durante gli sforzi, e i loro colli avevano il … Continua a leggere

NOMI PROPRI

SERGIO Faticosamente si sta scrivendo la storia di Sergio. La sua composizione, però, è un fenomeno imperscrutabile, quasi marino. Come fosse un’onda, la storia – all’improvviso – si scrive da capo a piè. Due minuti dopo non c’è più. E dopo tre ore, magari di notte, s’affacciano lacerti e nuove idee. La storia è la diversa, pur essendo la stessa. … Continua a leggere

LA TERZA DIMENSIONE

  Un grugnito. Anzi: un gemito. Un gemito mascherato da grugnito, solo nella parte finale però. Gli sfugge mentre un pochino le tira le punte dei capelli, corti e folti. Lei, supina e con l’asciugamano sporco d’olio gettato sul petto, se ne accorge. L’orecchio interno, quello assoluto, le ha consentito di leggere con estrema facilità l’origine dell’emissione sonora. In un … Continua a leggere

VACUUM

  “Si tratta del vuoto” dice quella coi capelli rossi. Quella che fa il giudice e che perde gran tempo dalla parrucchiera. Spiega a tutti, ma parla di me, del “mio vuoto”. Boh. Io non la guardo. Non me la sento. Non ci sono abituato Io non guardo in faccia nessuno. Tommaso, forse. E anche il Vice e Sergione. Ma … Continua a leggere

ANGELA

    Magdalene, detta Magda, le ha mandato qualcosa da mangiare. Sostiene, al bancone del negozio d’alimentari del paese, che il cibo dell’ospedale fa deperire. Sarà anche sano ma fa ammalare. E quando Caterina solleva il coperchio di una pesante vaschetta di metallo , trova a galleggiare in un brodo torbido ed odoroso tre grossi knodeln. La Madga, il 21 di … Continua a leggere

LUCA

[da leggersi ascoltando On the beach di Chris Rea]   Ciao Luca, ho appena spento la quarta candela dell’Advent Krone, la corona dell’Avvento. I popoli del Nord, si sa, sono fissati con candele. Sono fissati con la Luce, insomma. Dalla luce e dal sole dipende la Vita. Ed è per questo, e per un equivoco agiografico, che venerano la terrona … Continua a leggere

PORTO DI MARE

    L’ha vista grigia e spenta. E non conosce il perché. Allora la porta al mare. “Dai, ti porto al mare” dice, simulando una voce che non possiede. L’importante è somministrarle una dose – per quanto minima – di mare, a quanto pare. Ha intuito, infatti, un legame con le acque aperte. Un legame sottile ma persistente; antico e … Continua a leggere

HONEYBEE

  C’è il buio. Un buio denso e vischioso, più blu che nero. E poi c’è l’odore del buio… quello dei frigobar; delle guarnizioni di gomma grigia, del ghiaccio artificiale, del sussurrare delle prese delle corrente. Poi, a forza di stringere gli occhi e contrarre i muscoli, vedo baluginare – in fondo al buio – un’offensiva lama di luce. S’intravvede una … Continua a leggere