RIMINI RIMINI (2)

Un caldo schifosissimo, assurdo; quasi osceno. A metà settembre. Il Rubicone è ridotto ad una pisciatina gialla molestata dagli insetti. A Savignano c’è un piccolo ma grintoso festival della fotografia. Sciami di strani figuri, tutti molto dark: t-shirt nere, gonne e pantaloni neri, Doc Martens neri (io sono in giallo, invece). E macchine fotografiche; parata di macchine fotografiche e sedi … Continua a leggere

RIMINI RIMINI (1)

L’uno è più basso e tozzo. Il collo corto ma mobile fa sembrare la testa quella di una tartaruga. L’altro è sottile, dritto, quasi senza forma. Un accenno di barba e gli occhialini da lettura lo completano. Se non fosse per certi sguardi e certi involontari sfioramenti di gomiti e ginocchia, potrebbero sembrare due amici in vacanza. Li sento arrivare … Continua a leggere

CIAO MAMMA

  Ad un certo punto ebbe la netta impressione che le assi di legno che formavano la passerella sul lago, e che l’avevano portata fino al capanno dei pescatori, fossero aumentate di dimensioni. Dietro alle sue spalle, le immaginò più larghe e più spesse (anche se non di molto). Poteva udire la loro crescita; il loro dilatarsi. Poi uno strano … Continua a leggere

NUVOLE

  Scappate, scappate veloci, oh nuvole. Fuggite via. Fuggite prima che vi si carichi di responsabilità che non avete, belle signore di cotone idrofilo contro un cielo azzurro mare appena grattato dalle punte argentate delle Dolomiti. Andatevene perché la vostra bellezza è offensiva; la vostra leggiadria pure. Andatevene perché i desideri sono cosa spessa e pesante e voi siete empire, … Continua a leggere

DACCA

[Achtung: qui non si prova simpatia per chi vìola i patti sociali della pacifica convivenza. La pietà e la compassione vanno guadagnate.  Troverete altrove pietismo e retorica e crederete che sia gratis]   Il Bangladesh è un mucchio di persone e case: una sopra l’altra. E’ un formicaio vitale e miserabile, di quelli che quando ti sembra di poter tirare … Continua a leggere

GABBIANO A BOLZANO

    “… e non provare a negare la comodità del tutto. So esattamente cosa ti piace e cosa no. Cosa ti faresti fare e cosa no. Conosco a perfezione i tuoi capricci da stronza… tu che credi sempre di sapere tutto e di capire tutto”. Enrico guida con sicurezza. Pratico ed efficace anche se prudente ed educato. Non fa niente … Continua a leggere

COL SENNO DI POI

  Via Zanella è una via corta e quasi stretta a due passi dal Duomo. Si tratta d’un grazioso stradello che collega l’ampia ed empia Via Rosmini alla rivalutata Via Gar. Un tempo era famosa perché c’era l’Opera Universitaria e perchè la notte diventava il marciapiede dei travestiti e dei transessuali. E poi era uno degli primi posti dove cercare … Continua a leggere

“NON VENITE QUI SE AVETE FRETTA”

  E’ un inchinarsi, prima ancora che un levarsi le scarpe ed infilarle nello zaino. A piedi nudi vado verso un lampo arancione, con le dita che si arricciano a contatto con il tessuto viscido e rugoso. Ho l’anima predisposta a questa passerella. Sono determinata. Mi impegno in un saluto all’acqua, alla quale tutti apparteniamo ed alla quale sempre torniamo.  E … Continua a leggere

PORDENONE

E poi, a forza di camminare, m’è parso d’esser io quella immobile, quella con le gambe di pietra. E non la città ignota che attraverso,  la quale –  invece di fluire assieme alle limpide acque del Noncello – sta ferma. Allora mi sono arresa e messa in disparte, in Corso Garibaldi. Ho appoggiato le spalle ad un muro qualsiasi, godendo … Continua a leggere