INTANTO…SUL TWITTER

Da un paio di mesi succede una cosa strana…sul Twitter.

Uomo, del Sud Italia, libero professionista, oltre 1000 followers.

Mi segue; poi smette di seguirmi ma dopo due o tre giorni lo ritrovo nuovamente nella lista dei followers.

Non mi ha mai scritto nulla; e credo non abbia mai ritwittato niente di mio.

Non ho mai ricambiato il follow.

E’ da un po’ che ho smesso di seguire. Di coloro che sono così scriteriati da seguirmi leggo le bio, guardo le foto ed i video. Con tutti i limiti del caso, provo a farmi un’idea. Ma poi non premo il famigerato tasto “segui”.

Sarà l’autunno. Ma tant’è.

Martedì scorso questa persona, che legge anche questo diario telematico, mi ha scritto.

Non avrei mai pensato di poter essere il soggetto di un’invettiva.

Ed invece…

Con prosa non proprio amabile…m’ha scritto che sono settaria, elitaria e quindi snob. E senza averne i requisiti sostanziali. E che credo d’avere pensieri intelligenti quando, invece, sono “stupidina”.

Se posto Beethoven è solo per darmi “un tono”.

Infine m’ha appellata come “gatta morta” [testuali parole].

Ora, Michele, credo di doverTi una risposta.

Bizzarra la vita, non credi? Non avevo nessuna intenzione di interagire con Te ed ora mi trovo a scrivere queste righe. Comunque…

Mi preme, innanzi tutto, chiarire i termini di questa decisione.

In alcun modo le Tue parole m’hanno offeso e in alcun modo mi determineranno nel seguirti su Twitter.

Ti rispondo solo perché ho trovato il Tuo scritto una sorta di atto di “hybris”, quasi coraggioso. E perché non tollero gli arroganti ed i prepotenti, e Tu lo sei stato.

Quindi queste mie righe non ammettono replica. Non ci saranno memorie, riconvenzionali, integrazioni. Niente. Tutto nasce e muore or ora.

Perdonerai quindi se sarò secca e un poco sintetica.

1) Ho sempre usato Twitter fidandomi del mio istinto. Alcuni profili mi interessano ed altri no. Non c’è nulla di premeditato. E’ così e basta.

2) Ho una TL che mi piace così com’è. Non ho la smania “di fare lista”. Mi vanto, invece, di conoscere uno ad uno i miei followers. Condivido i gusti musicali di Luca o di Marco; se Letizia o Francesca mi consigliano un libro od una mostra mi fido ciecamente; leggo avidamente le avventure dei bikers nonesi di Life-in-Travel ed il mio blogger preferito è uno che si fa chiamare Bassa Velocità. Mi fa sorridere pensare a Cristiano ed alla sua chitarra nuova.

Di alcuni di loro ho il numero di telefono, l’indirizzo di posta elettronica.

Ho raccontano loro fatti molto personali ed ho ricevuto confidenze di cui, a tutt’oggi, mi sento onorata.

Sarò anche “stupidina”, come dici Tu, ma alla “quantità” preferisco ancora la “qualità”

3) Ho pochi pregiudizi. E questo – a casa mia – è un pregio. Non m’offendo se qualcuno ha pareri difformi dai miei; idee politiche diverse. Certo: i fascisti non mi piacciono, di qualsiasi colore essi siano. Sono una persona gentile ma non passiva. E non mi piacciono i prepotenti (ma questo l’ho già detto…).

4) Ho scarsissime attitudini seduttive. Non è nelle mie corde. E quindi non posso essere una “gatta morta”.

5) Ho capito che il Twitter è come la Vita Vera: non puoi costringere nessuno a seguirti, a stimarti, ad apprezzarti (vivaddio, aggiungo). Ma, comunque, esistono le “affinità elettive” e le “corrispondenze di amorosi sensi”.

Tanto Ti dovevo. Don’t worry, Be happy.

Stammi bene (che poi è la cosa più importante).

Angela

INTANTO…SUL TWITTERultima modifica: 2014-11-12T20:48:20+01:00da alga15
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